Palazzo Vecchio e Piazza della Signoria: il municipio di Firenze e le sculture all’aperto

Travelmyth
2 Ottobre 2026
Palazzo Vecchio e la sua torre in piazza della Signoria all’alba

Piazza della Signoria è una delle poche grandi piazze al mondo che ospitano una galleria di sculture a cielo aperto e gratuita. Sotto le arcate della Loggia dei Lanzi si trovano il Perseo in bronzo di Cellini, con la testa di Medusa in mano, e il gruppo marmoreo dalle forme sinuose del Giambologna: si possono ammirare da vicino senza bisogno di biglietto. Sul fondo della piazza si erge Palazzo Vecchio, sede del municipio di Firenze da sette secoli, con un salone affrescato lungo più del doppio di un campo da tennis, una torre visitabile e uno studiolo che molti visitatori non notano nemmeno.

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Noi di Travelmyth, il motore di ricerca di hotel e altre strutture ricettive che organizza i risultati in 60 categorie in base ai tuoi interessi e alle tue esigenze, abbiamo preparato questa guida per aiutarti a visitare la piazza e il palazzo come parti di un unico itinerario, anziché come due esperienze separate. La maggior parte delle guide tratta il museo o le statue all’aperto, raramente entrambi. Qui troverai gli interni di Palazzo Vecchio, la salita alla Torre di Arnolfo, gli scultori rappresentati nella Loggia, la fontana e la copia del David davanti al palazzo, oltre a tutte le informazioni pratiche per organizzare la visita.

Palazzo Vecchio: ancora oggi il municipio di Firenze

Palazzo Vecchio fu costruito tra il 1299 e il 1314, su progetto tradizionalmente attribuito ad Arnolfo di Cambio, lo stesso architetto che avviò i lavori della cattedrale. Da allora è stato per lo più la sede del governo cittadino. La facciata dall’aspetto fortificato e la torre campanaria che la sovrasta, la Torre di Arnolfo, alta circa 95 metri, dominano la piazza da sette secoli.

Il nome racconta già parte della sua storia. Quando il duca Cosimo I de’ Medici trasferì la propria residenza dall’altra parte dell’Arno, a Palazzo Pitti, l’edificio più antico fu chiamato “Palazzo Vecchio”. Il suo ruolo civico, però, non è mai venuto meno: alcuni ambienti ospitano ancora gli uffici comunali, quindi la visita si svolge in un municipio tuttora operativo, non in un museo fermo nel passato. Poiché Palazzo Vecchio è ancora una sede istituzionale attiva, prima di andare controlla il sito ufficiale, verificando l’eventuale presenza di chiusure temporanee o variazioni del percorso.

All’interno: il Salone dei Cinquecento, l’opera perduta di Leonardo e lo Studiolo

Il Salone dei Cinquecento all’interno di Palazzo Vecchio a Firenze

La sala che attira maggiormente i visitatori è il Salone dei Cinquecento, costruito nel 1494 e lungo circa 52 metri. Vasari e la sua bottega ne decorarono le pareti con affreschi di battaglie e il soffitto con pannelli dipinti che celebrano Cosimo I e Firenze; a un’estremità si trova il Genio della Vittoria in marmo di Michelangelo. Le dimensioni sono il vero punto forte: la sala fu progettata per accogliere un consiglio di cinquecento persone e, trovandosi al suo interno, si percepisce la grandezza della repubblica che governava Firenze.

Il salone custodisce anche uno dei grandi enigmi irrisolti della storia dell’arte. Leonardo da Vinci e Michelangelo ricevettero entrambi l’incarico di dipingervi una propria scena di battaglia: quella di Leonardo doveva raffigurare la Battaglia di Anghiari, ma nessuno dei due portò a termine la propria opera. Secondo una teoria, la scena incompiuta di Leonardo potrebbe trovarsi dietro una parete successiva, decorata dagli affreschi del Vasari. Da allora, un piccolo vessillo raffigurato in uno di questi affreschi, con le parole «Cerca trova», ha alimentato la ricerca dell’opera perduta di Leonardo.

Oltre il Salone, il palazzo invita a proseguire con calma tra le sale più raccolte. Lo Studiolo di Francesco I, uno scrigno senza finestre ricoperto di dipinti e dotato di armadietti, tende a passare inosservato a molti visitatori; ai piani superiori il percorso continua tra appartamenti affrescati e una sala delle mappe.

Salita sulla Torre di Arnolfo

Torre di Arnolfo a Firenze, in Toscana, Italia

Per vedere la città da una prospettiva diversa, si può salire sulla Torre di Arnolfo. La torre vera e propria conta 223 gradini, mentre per raggiungere la sommità bisogna salirne 418 in totale. Dall’alto si gode di una vista ravvicinata sui tetti del centro storico e sul Duomo.

Prima di decidere, conviene tenere presenti alcuni aspetti pratici. In caso di pioggia la torre resta chiusa, perché il camminamento superiore è scoperto, e i bambini sotto i sei anni non possono effettuare la salita. Se il tempo è incerto, meglio verificare le condizioni il giorno stesso invece di dare per scontato di poter ammirare il panorama.

Piazza della Signoria a Firenze: il Falò delle vanità e Savonarola

Piazza della Signoria, la piazza aperta davanti a Palazzo Vecchio a Firenze

La piazza davanti al palazzo è stata il teatro della vita pubblica fiorentina, ma anche di uno dei suoi momenti più bui. Qui il frate Girolamo Savonarola organizzò il Falò delle vanità, dando alle fiamme libri, opere d’arte e oggetti di lusso che riteneva peccaminosi. La vicenda ebbe un tragico epilogo: nel 1498 Savonarola fu impiccato e il suo corpo venne bruciato nella stessa piazza.

Oggi la piazza è un museo a cielo aperto che si può attraversare liberamente. Le statue sono distribuite nella piazza e sotto la Loggia che ne delimita un lato. Le opere collocate nella piazza si possono osservare a qualsiasi ora; per entrare nella Loggia, invece, dal 23 gennaio 2026 occorre ritirare sul posto un biglietto gratuito. Per questo vale la pena soffermarsi nella piazza, invece di attraversarla di fretta.

Le statue della Loggia dei Lanzi

Ercole e il Centauro di Giambologna sotto la Loggia dei Lanzi in Piazza della Signoria

La Loggia dei Lanzi è una galleria ad arcate, aperta sui lati, situata sul lato meridionale della piazza e costruita tra il 1376 e il 1382. Il nome deriva dai lanzichenecchi, mercenari tedeschi armati di picca che Cosimo I fece alloggiare nelle vicinanze e che gli italiani chiamarono, per deformazione, «lanzi». Nel corso dei secoli si è riempita di sculture e oggi è un museo all’aperto, accessibile gratuitamente.

Due opere attirano subito lo sguardo. Il Perseo con la testa di Medusa in bronzo di Benvenuto Cellini, realizzato tra il 1545 e il 1554 circa, raffigura l’eroe mentre solleva la testa mozzata e resta una delle opere bronzee più ammirate del Rinascimento. Accanto si trova il Ratto delle Sabine di Giambologna, un unico blocco di marmo dal quale emergono tre figure avvolte in un movimento a spirale, collocato nella Loggia dal 1583.

La Fontana del Nettuno e la copia del David

La Fontana del Nettuno, il Biancone, in piazza della Signoria a Firenze

All’angolo del palazzo si trova la Fontana del Nettuno, voluta da Cosimo I e legata alla realizzazione del nuovo acquedotto fiorentino e ai festeggiamenti per le nozze dei Medici. La grande figura chiara di Nettuno al centro fu scolpita da Bartolomeo Ammannati. I fiorentini la ribattezzarono «il Biancone», nome con cui è conosciuta ancora oggi.

Qui vicino si trova anche la statua che molti visitatori vengono appositamente a vedere: il David di Michelangelo. In questo caso, però, si tratta di una copia. L’originale rimase in questo punto per secoli, prima di essere trasferito al coperto, nella Galleria dell’Accademia, nel 1873, per proteggerlo dalle intemperie. La copia in marmo che lo sostituì risale invece al 1910. Per ammirare il David autentico bisogna visitare l’Accademia, di cui parliamo in una guida dedicata.

Biglietti, orari e come organizzare la visita

Il cortile rinascimentale di Michelozzo all’interno di Palazzo Vecchio

La piazza e la Fontana del Nettuno sono sempre accessibili gratuitamente e senza prenotazione: puoi ammirare la copia del David e passeggiare in Piazza della Signoria senza spendere nulla né organizzarti in anticipo. L’accesso alla Loggia non prevede costi, ma dal 23 gennaio 2026 occorre ritirare sul posto un biglietto gratuito. Il biglietto del museo comprende gli ambienti interni di Palazzo Vecchio, il Salone e le altre sale; la Torre di Arnolfo richiede invece un biglietto separato.

Nel 2026 il biglietto intero per il museo di Palazzo Vecchio costa 18 euro, quello ridotto 12 euro, in seguito all’aumento stabilito dal Comune di Firenze ed entrato in vigore il 1° febbraio 2026; i minori di 18 anni entrano gratuitamente. Il biglietto separato per la Torre e i camminamenti di ronda costa 20 euro a prezzo intero e 13 euro a prezzo ridotto. La biglietteria online ufficiale applica un supplemento di 1 euro sui biglietti acquistati in anticipo. Il museo è aperto dal lunedì al mercoledì e dal venerdì alla domenica dalle 9:00 alle 19:00, mentre il giovedì è aperto dalle 9:00 alle 14:00; la torre è generalmente visitabile dalle 9:00 alle 17:00 e il giovedì dalle 9:00 alle 14:00. Per la torre è obbligatorio prenotare in anticipo una fascia oraria. Poiché la piazza resta sempre accessibile, un buon itinerario consiste nel visitare prima le statue, poi gli interni e riservare la salita alla torre a un momento in cui il meteo sia favorevole.

Dove soggiornare

Una strada tranquilla nel centro di Firenze, vicino a Piazza della Signoria

Piazza della Signoria si trova nel cuore di Firenze: soggiornando in una qualunque zona del centro storico, avrai gli Uffizi e Ponte Vecchio a pochi passi. Su Travelmyth puoi consultare strutture in tutta la città e usare i filtri più adatti alle tue esigenze, per esempio una camera in stile boutique vicino alla piazza, una struttura con piscina sul tetto oppure un soggiorno in un hotel per famiglie. Puoi anche combinare due filtri per restringere la ricerca. Scopri tutte le opzioni sulla pagina di Travelmyth dedicata agli hotel di Firenze.

Palazzo Vecchio e la piazza sono solo due delle tante attrazioni della città. Se stai organizzando il resto dell’itinerario, consulta la nostra guida completa alle cose da fare a Firenze, con informazioni sul Duomo, gli Uffizi, l’Accademia e molto altro.

FAQ

Nel 2026 il biglietto intero per il museo costa 18 euro, mentre quello ridotto costa 12 euro. Per la Torre di Arnolfo e i camminamenti di ronda è previsto un biglietto separato: 20 euro l’intero e 13 euro il ridotto. I minori di 18 anni entrano gratuitamente. La biglietteria online ufficiale applica un supplemento di 1 euro per ogni biglietto a pagamento acquistato in prevendita; per la torre è obbligatoria la prenotazione anticipata. Piazza della Signoria resta accessibile gratuitamente.
Il museo è aperto dal lunedì al mercoledì e dal venerdì alla domenica dalle 9:00 alle 19:00; il giovedì dalle 9:00 alle 14:00. La Torre di Arnolfo è visitabile, nella maggior parte dei giorni, dalle 9:00 alle 17:00 e il giovedì dalle 9:00 alle 14:00, con prenotazione obbligatoria. La piazza è accessibile a qualsiasi ora, ma per entrare nella Loggia dei Lanzi è necessario ritirare un biglietto gratuito sul posto.
La torre vera e propria conta 223 gradini, mentre per raggiungere la sommità bisogna salirne 418 in totale. In caso di pioggia la torre resta chiusa, perché il camminamento superiore è scoperto. I bambini sotto i sei anni non possono accedere.
Tra le opere esposte nella Loggia dei Lanzi figurano il Perseo con la testa di Medusa in bronzo di Benvenuto Cellini, realizzato tra il 1545 circa e il 1554, e il Ratto delle Sabine in marmo di Giambologna, collocato qui dal 1583. L’ingresso è gratuito, ma dal 23 gennaio 2026 è necessario ritirare sul posto un biglietto gratuito per accedere alla Loggia.
No. Il David di Piazza della Signoria è una copia realizzata nel 1910. L’originale di Michelangelo rimase al suo posto per secoli, prima di essere trasferito nel 1873 alla Galleria dell’Accademia, dove è tuttora visibile.
Sì. La piazza e la Fontana del Nettuno sono accessibili gratuitamente a qualsiasi ora. Anche l’ingresso alla Loggia dei Lanzi è gratuito, ma occorre ritirare un biglietto gratuito sul posto. Per visitare gli interni di Palazzo Vecchio serve un biglietto a pagamento, mentre la Torre di Arnolfo richiede un biglietto separato.
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