
Dal centro di piazza della Rotonda, lastricata di sanpietrini, il Pantheon di Roma si presenta con una fila di colonne di granito sotto il frontone e il grande tamburo della rotonda sullo sfondo. Ogni giorno la folla si raduna davanti alla facciata. Varcato il portico, si scopre l'effetto per cui l'interno è più celebre: la luce del sole entra dall'oculo, l'apertura circolare al centro della cupola. Il Pantheon è in piedi da quasi duemila anni ed è ancora in uso: non è una rovina.
Noi di Travelmyth, il motore di ricerca che permette di filtrare gli alloggi in base a 60 categorie, abbiamo preparato questa guida perché il Pantheon è uno di quei luoghi di Roma per cui le informazioni pratiche sono cambiate più rapidamente di quanto le guide siano riuscite ad aggiornarsi. Tradizionalmente interpretato come un tempio legato a tutte le divinità, fu poi trasformato in basilica cristiana; la sua cupola resta la più grande al mondo in calcestruzzo non armato.
Dal 1° luglio 2026, il prezzo del biglietto d'ingresso al Pantheon è passato da 5,00 a 7,00 euro. Le riduzioni e le esenzioni già previste sono rimaste invariate. L'aumento dà attuazione all'accordo firmato il 10 aprile 2026 tra il Ministero della Cultura e la Diocesi di Roma, che disciplina la gestione congiunta del monumento.
I cittadini dell'Unione Europea dai 18 anni fino al giorno del venticinquesimo compleanno incluso pagano il biglietto ridotto di 2,00 euro. Diverse categorie entrano gratuitamente, come vedremo più avanti.
Per le visite a pagamento occorre un biglietto ufficiale acquistato sul sito o sull'app Musei italiani, oppure sul posto presso le biglietterie o i distributori automatici. Il calendario delle visite viene definito ogni mese e i biglietti sono messi in vendita a metà del mese precedente; una fascia oraria per una data distante circa sei settimane o più potrebbe quindi non essere ancora disponibile.
Prima di acquistare da un canale non ufficiale, tenete presenti due aspetti. Al Pantheon non esiste un ingresso «salta fila» e occorre rispettare la fascia oraria scelta al momento dell'acquisto. Né il Roma Pass né l'Omnia Card includono l'ingresso al Pantheon: acquistare un pass cittadino pensando che lo comprenda non vi consentirà di entrare.

L'ingresso è gratuito per i minori di 18 anni, per i residenti nel Comune di Roma e per tutti la prima domenica del mese. Si applicano inoltre le altre esenzioni previste dalla legge, comprese quelle per le persone con disabilità aventi diritto e, quando previsto, per un accompagnatore, oltre che per le guide abilitate e altre categorie professionali. La prima domenica del mese non è possibile prenotare online; non si può quindi organizzare la visita gratuita in base a una fascia oraria prenotata.
Poiché l'edificio è tuttora una chiesa attiva, esiste un'altra possibilità di ingresso gratuito. Durante la Santa Messa, alle 17:00 del sabato e dei giorni prefestivi e alle 10:30 della domenica e dei giorni festivi, l'accesso è libero per l'esercizio del culto. La vendita dei biglietti viene però sospesa un'ora prima dell'inizio di qualsiasi attività liturgica.
Un tempo l'ingresso gratuito era la regola. Il Pantheon è diventato un monumento a pagamento nel luglio 2023.
È previsto un codice di abbigliamento. Le spalle devono essere coperte. Non sono ammessi pantaloncini troppo corti, gonne troppo corte o abiti eccessivamente scollati; vanno evitati anche gli indumenti trasparenti.
I biglietti sono nominativi. Se il nome e il cognome riportati sul biglietto non corrispondono a quelli presenti sul documento d'identità mostrato all'ingresso, l'accesso viene negato. In altre parole, non si può usare un biglietto intestato a un'altra persona: per questo un biglietto acquistato tramite terzi potrebbe non essere accettato all'ingresso.
Restano poi tre informazioni pratiche da conoscere. Non è consentito introdurre cibi o bevande, e all'interno è severamente vietato mangiare, bere o fumare. Non è disponibile un guardaroba. Le persone con disabilità o a mobilità ridotta possono entrare dalla rampa esterna sul lato di via della Minerva.

L'iscrizione sulla facciata dice una cosa, l'edificio ne racconta un'altra. Il fregio reca M·AGRIPPA·L·F·COS·TERTIVM·FECIT, attribuendo l'opera a Marco Agrippa, figlio di Lucio e console per la terza volta. La struttura originaria fu costruita tra il 27 e il 25 a.C. da Marco Vipsanio Agrippa, genero di Augusto, nell'ambito dello sviluppo monumentale augusteo del Campo Marzio. La sua esatta dedicazione e la sua funzione restano incerte. Faceva parte di un complesso più ampio realizzato da Agrippa sui propri terreni tra il 29 e il 19 a.C., insieme alle Terme di Agrippa e alla Basilica di Nettuno.
L'edificio in cui si entra oggi, però, non è quello di Agrippa. La struttura attuale fu ricostruita sotto l'imperatore Adriano e probabilmente consacrata intorno al 126 d.C. La datazione è incerta proprio perché Adriano fece riprodurre sul nuovo tempio l'iscrizione dell'edificio precedente. Anche gli studiosi non sono concordi: Lise Hetland sostiene che i lavori siano iniziati nel 114, sotto Traiano.
A salvarlo fu la religione. Tra gli edifici classici dell'antica Roma, il Pantheon è quello meglio conservato proprio grazie alla trasformazione, avvenuta nel 609, nella chiesa di Santa Maria ad Martyres. Da allora è una chiesa cattolica, la Basilica di Santa Maria ad Martyres. Il nome è ancora più antico: «Pantheon» deriva dal greco antico «Pantheion», che significa «di, relativo a o comune a tutti gli dei».

La cupola è la più grande al mondo in calcestruzzo non armato: ha un diametro di 43,30 metri, pari all'incirca alla distanza dal pavimento all'oculo. È decorata da cinque ordini di cassettoni, mentre la grande parete cilindrica della rotonda che sostiene la volta supera i 6 metri di spessore.
Al centro della cupola cassettonata si apre l'oculo, l'apertura permanente nella sommità della rotonda e la principale fonte di luce naturale. Gli studiosi hanno letto nell'architettura un intento astronomico o solare, e quell'unica apertura garantisce di fatto quasi tutta l'illuminazione naturale dell'interno. È un'apertura circolare di quasi nove metri di diametro.
La luce crea un effetto per cui vale la pena scegliere con cura l'orario della visita. Intorno al mezzogiorno solare locale, in prossimità del solstizio d'estate, il fascio proveniente dall'oculo raggiunge la parte inferiore dell'interno e il pavimento.

Raffaello, morto a soli 37 anni, è sepolto qui secondo le sue volontà. Il monumento custodisce anche le tombe di due re dell'Italia unita, Vittorio Emanuele II e Umberto I, e della regina Margherita, moglie di Umberto I, il cui nome è associato alla discussa storia delle origini della pizza Margherita. All'interno si trova inoltre l'affresco dell'Annunciazione.
Guardate in basso, oltre che in alto. Il pavimento conserva in gran parte l'antico disegno geometrico e molto del marmo originale, anche se è stato restaurato nel corso dei secoli. Per raggiungere l'interno si passa fra monumentali colonne di granito e attraverso le alte porte di bronzo, che secondo alcune fonti potrebbero essere state un tempo dorate o decorate.
Anche il portico è imponente: grandi colonne corinzie di granito, otto nella fila anteriore e due gruppi di quattro dietro, sotto un frontone. Si stima comunemente che i fusti monolitici originali pesassero circa sessanta tonnellate ciascuno. L'esterno della cupola in calcestruzzo e parti della copertura del portico erano un tempo rivestiti o realizzati con notevoli quantità di bronzo: l'edificio che si fotografa oggi è quindi più spoglio dell'originale.

Il Pantheon è incastonato tra stretti vicoli antichi e si apre sulla Piazza della Rotonda, lastricata di sanpietrini, dove ogni giorno passano centinaia di persone e si fermano davanti alla facciata. Più che arrivare al Pantheon, si svolta un angolo e lo si scopre all'improvviso in fondo alla strada.
Un dettaglio insolito caratterizzò un tempo la piazza: dal 1905 al 1950, alcune parti di Piazza della Rotonda furono pavimentate con blocchi di legno donati dalla città di Buenos Aires in onore dei primi due re d'Italia sepolti nel Pantheon. La pavimentazione serviva anche a rendere meno rumorosa la piazza affollata.
Il Pantheon è normalmente aperto dalle 9:00 alle 19:00. La biglietteria è aperta fino alle 18:00; l'ultimo ingresso con biglietto individuale è alle 18:30, mentre per gruppi e scolaresche è alle 18:00. Gli orari possono cambiare durante le celebrazioni religiose e l'edificio è chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio, salvo eventuali aperture straordinarie annunciate.
In sintesi, dal 1° luglio 2026 il biglietto intero costa 7,00 euro; quello ridotto costa 2,00 euro per i cittadini dell'Unione Europea dai 18 anni fino al giorno del venticinquesimo compleanno incluso. L'ingresso è gratuito per i minori di 18 anni, per i residenti a Roma, per tutti la prima domenica del mese e per le altre categorie previste dalla legge, comprese le persone con disabilità aventi diritto e, quando previsto, un accompagnatore, oltre alle guide abilitate. Prezzi e orari possono cambiare: consultate il sito ufficiale prima della visita.
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Prenotate una fascia oraria per le 9:00 per aumentare le possibilità di vedere l'interno prima dell'arrivo delle folle più numerose. Coprite le spalle e portate un documento d'identità su cui compaia lo stesso nome riportato sul biglietto. L'edificio attuale fu ricostruito sotto Adriano, ma ciò che resta impresso è la luce che entra dalla sua unica apertura, larga quasi nove metri, non il prezzo del biglietto.