
Il Castello di Praga è la prima cosa che colpisce chi arriva in città. Domina il crinale della collina sulla riva sinistra e la sagoma delle torri e delle guglie della Cattedrale di San Vito definisce il profilo urbano da qualsiasi punto lungo il fiume. La maggior parte dei visitatori attraversa il Ponte Carlo, alza lo sguardo, scatta una foto e prosegue il cammino.

È un modo di procedere, certo. Tuttavia, il complesso che sorge su quella collina si estende per circa settantamila metri quadrati e racchiude diversi monumenti importanti, ciascuno meritevole di una visita. Noi di Travelmyth, il motore di ricerca che aiuta a trovare strutture ricettive in base ai vostri interessi attraverso numerose categorie, abbiamo scritto questa guida per chi desidera visitare il Castello come si deve, in mezza giornata, senza perdersi ciò che lo rende il più grande complesso castellano antico del mondo.

Il Castello fu fondato intorno all'880 da Bořivoj I, il primo duca di Boemia di cui si abbia testimonianza storica, su un colle dove sorgeva già un insediamento slavo. Il primo edificio in pietra fu una piccola chiesa dedicata alla Vergine Maria, di cui restano le fondamenta sotto l'attuale complesso.
A partire dal X secolo, il Castello si ampliò sotto ogni sovrano. Venceslao – lo stesso del canto natalizio, ucciso dal fratello nel 935 e canonizzato pochi decenni dopo – fece costruire sul colle una rotonda in onore di San Vito. Nel XIV secolo, l'imperatore Carlo IV, che pose anche la prima pietra del Ponte Carlo, fece abbattere la basilica romanica che aveva sostituito la rotonda per avviare la costruzione dell'attuale cattedrale gotica. I lavori durarono seicento anni e le torri occidentali furono completate solo nel 1929.
Sotto gli Asburgo, il Castello fu talvolta residenza imperiale, in particolare con Rodolfo II, per poi passare in secondo piano rispetto a Vienna. I re boemi venivano incoronati in San Vito. Dopo la nascita della Cecoslovacchia nel 1918, il Castello di Praga tornò a essere la sede del capo dello Stato, con importanti interventi curati da Jože Plečnik durante la Prima Repubblica. L'attuale presidente occupa gli uffici nell'ala sud. Lo stendardo presidenziale che sventola sopra il Castello indica la presenza del presidente nella Repubblica Ceca.
Il Castello detiene il Guinness dei primati come complesso fortificato a corpo unico più esteso al mondo per superficie, con circa settantamila metri quadrati. Non è il castello più antico al mondo, primato che spetta a fortificazioni più datate in Europa e in Medio Oriente: il record riguarda le dimensioni, non l'epoca. Gran parte di ciò che si osserva oggi è un insieme di elementi gotici, rinascimentali e barocchi stratificatisi nei secoli; per questo il Castello va inteso non come un singolo edificio, ma come una piccola città fortificata che si è sviluppata senza sosta per millecento anni.
I cancelli del Castello introducono a una successione di tre cortili, ciascuno racchiuso da un gruppo di edifici:
La zona ad accesso libero, che comprende i cortili, i giardini e la terrazza sud con vista sulla città, non richiede alcun biglietto. Per visitare i monumenti storici all'interno degli edifici è invece necessario un biglietto per uno dei circuiti. Trovate maggiori dettagli qui sotto.

La Cattedrale di San Vito sembra una piccola montagna di pietra. La torre principale è alta 96,5 metri; la cattedrale misura 124 metri di lunghezza e 60 di larghezza, mentre le volte gotiche a costoloni si innalzano a 33 metri dal pavimento. All'interno, uno dei dettagli più fotografati è la vetrata liberty di Alphonse Mucha nella navata nord, installata nel 1931: al centro raffigura il giovane San Venceslao con Santa Ludmilla, circondati da scene della vita di Cirillo e Metodio. È un raro esempio di un artista ceco all'opera su scala monumentale in una cattedrale nazionale.
Lo spazio più prezioso della cattedrale è la Cappella di San Venceslao, sul lato sud della navata. La cappella è piccola ma straordinariamente decorata, con oltre 1.300 pietre semipreziose incastonate nelle pareti, tra cui ametiste e diaspri tagliati in motivi geometrici e inseriti in pannelli dorati. Nell'angolo sud-occidentale, una piccola porta chiusa da sette serrature conduce alla Camera della Corona, dove sono custoditi i gioielli della corona boema. La Corona di San Venceslao, realizzata per Carlo IV nel 1346, è una delle corone reali più antiche conservate in Europa. Di norma i gioielli non sono visibili al pubblico e vengono esposti solo in occasioni particolari, anche se negli ultimi anni le esposizioni sono state più frequenti che in passato.
È possibile salire sulla Torre Sud della cattedrale. La scala a chiocciola di 287 gradini termina su una galleria aperta a circa 56 metri sopra il cortile. Da lì si apre un unico panorama sull'intero complesso del Castello, sulle guglie della Città Vecchia oltre il fiume e sulla collina di Petřín a sud. La salita costa circa 200 CZK e non c'è ascensore: bisogna affrontare tutti i 287 gradini. La torre è aperta sia nella stagione estiva sia in quella invernale, secondo gli orari stagionali e salvo chiusure occasionali.

Lo stretto vicolo lungo le fortificazioni settentrionali del Castello è fiancheggiato da piccole case dai colori vivaci, costruite nelle mura e così compatte da sembrare abitazioni in miniatura. Il Vicolo d'Oro prese forma alla fine del XV secolo, dopo la costruzione delle fortificazioni settentrionali; le sue piccole dimore ospitarono in seguito i fucilieri al servizio del Castello, le loro famiglie, orafi e altri residenti legati al complesso.
Il nome «Vicolo d'Oro» deriva molto probabilmente dagli orafi che vi abitarono. Esiste anche una storia popolare, ma non verificata, secondo cui gli alchimisti della corte dell'imperatore Rodolfo II avrebbero lavorato qui nel tentativo di trasformare i metalli comuni in oro. Sono le case stesse, piccole, vivacemente dipinte e dall'aspetto quasi fiabesco, a esercitare il fascino maggiore.
Al numero 22 si trova la casa in cui Franz Kafka prese in affitto dalla sorella Ottla un minuscolo studio per scrivere nel 1916 e nel 1917; oggi è l'indirizzo letterario più celebre del vicolo.
Sopra le case, nell'armeria medievale ricavata nelle mura settentrionali, una mostra di armi e armature occupa una lunga galleria superiore. Di solito piace ai bambini più di quanto i genitori si aspettino.

L'Antico Palazzo Reale sorge a ridosso delle mura meridionali del Castello, con il retro dell'edificio affacciato sulla città sottostante. Gli interni sono oggi perlopiù sale spoglie in pietra, ma la Sala Vladislao, il grande ambiente tardogotico costruito tra il 1492 e il 1502, è una delle più importanti sale gotiche di uso civile dell'Europa centrale. Le volte nervate si aprono a ventaglio dalle colonne in curve continue anziché convergere in punti netti; nella tecnica muraria si percepisce già l'evoluzione verso il Rinascimento.
Nella Sala Vladislao si svolgono le cerimonie d'insediamento dei presidenti cechi, ma la sua funzione cerimoniale ha radici molto più antiche. Fu concepita per ospitare assemblee reali, banchetti, mercati e tornei ed era abbastanza grande da consentire ai cavalieri di entrare a cavallo attraverso la Scala dei Cavalieri, progettata appositamente. Questo connubio tra imponenza e funzionalità rende la sala così memorabile: non era una semplice scenografia, ma il centro politico e cerimoniale dell'Antico Palazzo Reale.
La Basilica di San Giorgio sorge poco a est della cattedrale. È una piccola chiesa romanica del X secolo, la cui facciata barocca rossa nasconde un interno riportato al precedente aspetto medievale. È la chiesa più antica ancora esistente nel complesso del Castello e custodisce la tomba di Santa Ludmilla, nonna di Venceslao e una delle prime cristiane ceche.
Sul lato orientale del complesso del Castello, in via Jiřská, sorge il Palazzo Lobkowicz, l'unico palazzo di proprietà privata all'interno del complesso. I Lobkowicz sono una delle più antiche famiglie nobili della Boemia, con una stirpe documentata dalla fine del XIV secolo. Il palazzo custodisce le collezioni di famiglia: La fienagione di Bruegel, uno dei pannelli superstiti del celebre ciclo dei Mesi, documentato per la prima volta nella collezione Lobkowicz nel 1870; dipinti di Velázquez e Canaletto; manoscritti originali di Mozart, Haydn e Beethoven, di cui il settimo principe Lobkowicz fu uno dei principali mecenati; e una raccolta di armi boeme legata alla storia militare della famiglia.
Il caffè sulla terrazza del palazzo si affaccia a est sulla città ed è uno dei luoghi più piacevoli dove pranzare nell'area del Castello.
A nord del complesso principale, oltre il Fossato dei Cervi, si estendono i Giardini Reali, progettati nel 1534 secondo i canoni rinascimentali per volere di Ferdinando I d'Asburgo. Il parco ospita la Fontana Cantante, un'opera in bronzo realizzata tra il 1564 e il 1568 che produce un particolare tintinnio quando l'acqua colpisce le sue vasche; all'estremità opposta sorge il Palazzo Reale d'Estate, noto come Belvedere e ultimato negli anni sessanta del XVI secolo. È considerato uno degli esempi più puri di architettura rinascimentale italiana a nord delle Alpi.
L'ingresso ai giardini è gratuito. Sono aperti stagionalmente da marzo a ottobre, con orari ridotti nei mesi di inizio e fine stagione, mentre restano chiusi da novembre a febbraio. Rispetto ai cortili principali, qui si respira un'atmosfera molto più tranquilla anche nei periodi di maggiore affluenza. È la passeggiata più gradevole di tutto il complesso, specialmente a maggio, quando le aiuole di tulipani sono in piena fioritura.
Il Fossato dei Cervi è percorribile durante la stagione di apertura grazie a un passaggio pedonale che collega la parte superiore a quella inferiore; i punti di accesso sono segnalati lungo i sentieri principali.
Il Castello propone due principali tipologie di biglietti per i visitatori (prezzi aggiornati al 2026):
La salita alla Torre Sud e l'audioguida, che costa circa 350 CZK, hanno prezzi propri; il Palazzo Lobkowicz, gestito privatamente, richiede un biglietto separato. Per ogni biglietto sono previste tariffe ridotte per studenti e anziani, oltre a un'opzione per le famiglie.
Potete anche passeggiare gratuitamente nella zona ad accesso libero del Castello, che comprende i tre cortili, la terrazza sud e i Giardini Reali. Se avete poco tempo e volete vedere soltanto la sagoma e il panorama, circa quarantacinque minuti possono bastare. Per entrare negli edifici occorre un biglietto per uno dei circuiti; quello principale comprende l'interno della cattedrale, l'Antico Palazzo Reale con la Sala Vladislao, la Basilica di San Giorgio e il Vicolo d'Oro.
Prenotazione anticipata e accesso salta fila. In alta stagione, soprattutto a luglio, agosto e nel periodo dei mercatini di Natale, le code agli ingressi principali e alle biglietterie possono assorbire mezz'ora della vostra mattinata. Acquistare online in anticipo il biglietto ufficiale del circuito è il modo più affidabile per evitare la coda alla biglietteria; presso vari operatori sono disponibili anche biglietti combinati salta fila con la salita alla Torre Sud o una visita guidata a piedi. Leggete bene le condizioni: alcuni biglietti definiti “salta fila” consentono di evitare soltanto la coda alla biglietteria o all'ingresso, non i controlli di sicurezza né la fila separata per la cattedrale.

L'area del Castello apre presto, in genere intorno alle sei del mattino, e rimane accessibile fino a tarda sera. I monumenti storici all'interno aprono più tardi e seguono orari stagionali, riportati nel dettaglio di seguito.
Da aprile a ottobre i monumenti aprono alle 9:00 e chiudono alle 17:00; da novembre a marzo chiudono alle 16:00. La Cattedrale di San Vito osserva gli stessi orari, ma la domenica apre ai visitatori soltanto dopo mezzogiorno, perché il mattino è riservato alle funzioni.
Il cambio della guardia avviene ogni ora dalle 9:00 alle 18:00; la versione cerimoniale si tiene a mezzogiorno nel Primo cortile, presso l'ingresso principale occidentale, con fanfara, banda e cambio completo della guardia in uniforme. Per avere una buona visuale, arrivate al cancello entro le 11:50; la cerimonia di mezzogiorno è uno dei momenti quotidiani più fotografati del Castello.
Per trovare tranquillità, arrivate quando apre l'area del Castello, intorno alle sei: per la prima ora potrete ammirare l'esterno della Cattedrale di San Vito quasi in solitudine. L'interno apre alle nove. Il primo pomeriggio è il momento di maggiore affluenza. La sera, dopo la chiusura dei monumenti, i cortili tornano tranquilli e la luce sulla facciata della cattedrale è la più bella della giornata. Dopo il tramonto, la sagoma del Castello è illuminata dal basso e dall'altra parte del fiume si distinguono le guglie della cattedrale, le mura meridionali e il profilo dei bastioni. I punti migliori per la vista notturna sono l'accesso orientale al Ponte Carlo e il Parco di Letná. Non sorprende che la sagoma notturna del Castello sia una delle immagini più riconoscibili di Praga.
Il Castello è inconfondibile. Ci sono tre percorsi principali:
La nostra guida di Praga spiega più nel dettaglio il rapporto tra il Castello e il resto della città.
Durante il periodo natalizio, indicativamente da fine novembre a inizio gennaio, i cortili del Castello vengono decorati per le feste e un percorso natalizio attraversa il complesso. Negli ultimi anni il Castello ha puntato più su una passeggiata tra decorazioni e piccole soste festive che su un grande mercato; i principali mercatini della città si trovano invece in Piazza della Città Vecchia e in Piazza Venceslao.
Se cercate una struttura abbastanza vicina da poter raggiungere il Castello a piedi ogni mattina, alcune strutture ricettive a Praga, soprattutto a Malá Strana, ai piedi della collina del Castello, si trovano a circa dieci minuti a piedi dagli ingressi, lungo un percorso in salita. Travelmyth elenca Hotel Storici e Hotel in Stile Boutique; alcune strutture dispongono di terrazze con vista sulla sagoma del Castello e le categorie possono essere combinate nei filtri. Combinando anche solo due caratteristiche, l'elenco può ridursi a poche opzioni.
La Città Vecchia, sull'altra sponda del fiume, è un'altra scelta naturale, con più ristoranti e Piazza della Città Vecchia nelle vicinanze. Da lì potete solitamente raggiungere il Castello a piedi in circa 25–30 minuti, a seconda di dove alloggiate e del ritmo con cui salite attraverso Malá Strana.